domenica 18 dicembre 2011

GROVIGLIO

In questo groviglio
di serpi
e
di lamiere,
stento
a trovare
il bandolo
della matassa;
della mia vita
già
la carcassa
rivedo
a terra
come arrugginito residuo
di guerra.


QUANDO PARLO CON DIO

  Quando parlo
con Dio,
m' illudo
che
dentro il suo cuore,
si sciolga
quel gelo,
come cera
dipinto,
su quel viso scarnito.
Mi sento smarrito
al suo sguardo
assente e lontano
e,
di mia certezza
il bisogno,
resta
fragile sogno.
Le sue braccia
da quel legno
vorrei schiodare;
vorrei
che
scendesse
da quell' altare
e,
come un tempo
faceva
tra la gente
del tempio,
anche con me
si mettesse
a parlare.
Come un pesce,
muto,
in un silenzio assoluto,
ed io
che,
testarda,
chiedo ancora
il suo aiuto,
vedo
la sua bocca
tacere.
Resta
il mio grido,
il mesto latrato
di un cane
che,
di solitudine
abbaia
in una tragica notte
dove
dorme
tutto il creato.
 
 
Tratte da "Di emozioni,una miscellanea".



4 commenti:

bondearte ha detto...

La tua poesia è meravigliosa!
Ad un certo momento nella vita abbiamo lasciato solo la silenziosa presenza di Dio,
è come se tutto intorno a noi non esiste, i noi sappiamo
non siamo soli!!!!
Bacione per te.
tvb:)
Paulo

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Mia cara amica Anna!
Auguro a voi e la vostra famiglia intera un Natale pieno di luce e di pace e di armonia!
Vorrei che il 2012 avere successo in tutti i vostri progetti, e che la felicità è sempre presente nelle sue vie!
grande abbraccio
Bacione per te!
tvb:)
Paulo

Anna Giannattasio ha detto...

Carissimo Paulo,ti ringrazio tanto del commento e dell'email,ho apprezzato davvero molto il pensiero!Sei una persona dall'animo gentile e un artista raffinato...Che questo 2012 sia un anno di svolta per l'umanità e un anno fortunato per le tue attività!Un grandissimo abbraccio!

Vaty ha detto...

Che bella! Mi sono iscritta cosi posso seguirti.
anch'io sono un pò sognatrice come te ed ho creato un mio blog dove narro delle origini della mia famiglia tra sogno e verità.. :)

Anna Giannattasio ha detto...

Ciao Vaty,è un piacere e un onore averti qui! La dimensione del sogno se non ci fagocita ci permette di vivere la realtà in modo più appagante...fai bene a coltivare quest'arte,che assieme al ricordo e alla speranza rende l'uomo più "vero" e più vicino al divino...Un abbraccio,a rileggerci! :D