domenica 27 gennaio 2013

QUASI UN LAMPO

Quasi un lampo
dietro le mie spalle
il tempo
seguito dal fragore
dei tuoni
in mezzo a un cielo arroventato
che risveglia
l' atavica paura
di qualcosa
che s' era dimenticato
sotto cenere
non del tutto spenta
che schizza faville
non appena punta.
E in quella sorta
di fuoco esistenziale
non s' allenta
il cappio al collo
ed io non voglio penzolare
come un impiccato
da un soffitto
e poi,
cadere sotto
come corpo morto
cade.
Ma,
quel tempo che ci ferisce
e ci stordisce
per poi trascinarci
in sabbie mobili profonde
è lo stesso
che guarisce
ricucendo le ferite
che c' hanno fatto sanguinare.
E, non sarà più un lampo
non sarà un tuono
nè altro tipo di frastuono
a impedirmi di sperare
e di sognare;
la vita è una
e,
per fortuna,
la so apprezzare.
 
 


1 commento:

Simonetta Simoncini ha detto...

una sansazione che avvolge e perpendicolare comunica armonia